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Logistica sostenibile, cosa c’è da sapere

IT Risorse è sicura che una logica sostenibile apra nuove opportunità per le aziende e che sia la giusta impalcatura per aprire nuovi modelli di business smart che riescano non solo a migliorare i consumi ma anche a dare maggiore spinta all’economia.

La supply chain green è una logica davvero interessante ed ecco perché oggi abbiamo voglia di parlartene così che tu possa non solo capirne di più ma anche intuire perché si adatti a tutte le sue specifiche esigenze di consumo. Per le aziende ridurre l’impatto ambientale deve essere una delle priorità di sviluppo anche per migliorare quello che è l’efficientamento della produzione aziendale e al contempo permetterebbe di ridurre le emissioni e combattere il cambiamento climatico in atto.

La supply chain al servizio delle aziende

Secondo noi la supply chain adattata a una logica sostenibile permette di avere una pianificazione di quelle che sono le attività aziendali in modo smart e una gestione più efficiente e veloce. Una catena green e ben pensata permette di avere una maggiore consapevolezza a partire dall’acquisto delle materie prime fino ad arrivare al consumatore finale.

In questo modo non solo si riuscirà a dare maggiore longevità ai prodotti di consumo ma anche eliminare il problema dello smaltimento dando nuova vita agli stessi. Siamo certi che sia un vantaggio per tutti portare avanti in modo deciso una transizione a livello globale che produca aziende e modelle di business capaci di trasformare le risorse aprendosi a nuove opportunità di sviluppo.

Tieni conto che l’inquinamento costa non solo a te come cittadino ma anche alle aziende che sprecano e riducono i margini di guadagno, includere invece una pianificazione appropriata genererà risparmi economici notevoli.

Una logistica ecosostenibile

Tutto parte dalla possibilità di approntare una logistica che sia davvero green ed ecosostenibile, ma di cosa stiamo parlando nello specifico? Della rivoluzione di tutta la catena commerciale partendo da quella degli approvvigionamenti fino agli acquisti e alle vendite, creando una collaborazione stretta e un connubio di intenti tra PA e aziende si potrà intervenire mantenendo tutto sotto un profilo ambientale di ecosostenibilità e innovazione.

Ciò non comporterà solo un minor impatto sull’ambiente urbano e inurbano ma anche:

  • Sprechi ridotti. E quindi maggiori dividendi per le aziende.
  • Ottimizzazione dei processi di consumo e riuso. Questo comporterà per le imprese ritorni di budget importanti e anche di immagine.
  • Ottimizzazione delle consegne delle merci e dei prodotti con soluzioni di trasporto innovative e/o condivise. Questo permette di ridurre i costi.

In questo modo i territori cittadini saranno gestiti con maggiore efficienza e le strutture operative smart permetteranno di ridurre traffico, tempi di percorrenza e consumi energetici per i trasporti, oltre ovviamente, a limitare le emissioni di gas serra. Questo possiamo farlo ottimizzando le infrastrutture esistenti.

Come puoi vedere tu stesso esistono vantaggi per ogni singola parte in causa in una logistica sostenibile ed è per questo che il futuro dovrà essere pensato in questo modo. Anche gli e-Commerce con la logistica dell’ultimo miglio ovvero la differenziazione del processo distributivo pensato per essere il più vicino possibile a quelli che saranno i punti di consegna finale possono contribuire in modo efficiente a una logica green che sia anche smart e performante a livello aziendale ed economico.

Come definire l’obiettivo della logistica green

Chiudiamo il nostro cerchio cercando di fare il punto della situazione di quelli che sono i punti fondamentali che porteranno al successo la logistica green. In questo modo avrai un’idea chiara di come agire e di quali sono le scelte che le aziende dovranno fare nel futuro.

  • Promozione del riciclo. Il riuso e il riciclo diventeranno dei punti cardine della supply chain ecosostenibile perché permetteranno a consumatori e aziende di risparmiare e di salvaguardare al contempo le aziende.
  • Il packaging ecosostenibile. Per gli e-commerce e i servizi di spedizione dotarsi di packaging green sarà un must importantissimo e permetterà di ridurre sprechi e sostanze inquinanti immesse nell’ambiente. Se poi teniamo conto che secondo una ricerca di Harvard le nuove generazioni per il 75% preferiscono acquistare da store consapevoli ne traiamo la conclusione che vi sarà anche un ritorno di immagine aziendale non indifferente.
  • Trasporti green. Ottimizzare i trasporti, utilizzare veicoli green ed evitare sprechi di spazio sarà il futuro della mobilità delle merci e dei prodotti.

Includere tutto questo all’interno delle logiche di governance aziendale permetterà di contenere i rischi, abbassare la possibilità di subire danni aziendali ma anche di evitare rallentamenti nelle attività produttive e di trasporto.

 Permetterà quindi di ottenere benefici di brand awareness e reputation oltre che migliorare il rapporto con partner e fornitori e infine si realizzeranno delle supply chain davvero più corte e quindi sicure e remunerative.

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Vita da camionista: suggerimenti utili per il proprio benessere

I camionisti e le camioniste, sono lavoratori sottoposti a grandi sollecitazioni di tipo fisico e psicologico, spesso chi si immagina la loro vita pensa a uno stile ribelle ma sebbene possa essere affascinante dobbiamo dirti che questo lavoro è davvero difficile per chi lo prova sulla sua pelle.

Viaggi lunghi, orari di lavoro continuativi ed estenuanti portano stress, pericoli e anche momenti di vera e propria noia. La scelta di correre lungo la strada è sicuramente, molto spesso, partita da una grande passione ma è spesso anche una necessità lavorativa che deve andare incontro ai diversi mutamenti del settore adeguandosi di volta in volta molto in fretta.

Se sei un camionista o intendi diventarlo sai che il camion è una seconda casa ed è per questo che devi imparare piccoli trucchi che ti permetteranno di vivere al meglio in piccoli spazi ristretti; personalizzare e rendere funzionale l’ambiente è il miglior modo che hai a disposizione.

3 consigli fondamentali per il proprio benessere sulla strada

Siamo dalla tua parte e vogliamo renderti la vita sempre più semplice ecco perché abbiamo selezionato alcuni consigli pratici di cui dovresti tener conto per mantenere la tua vita da camionista sana e fruttuosa anche per il tuo benessere psicofisico.

Preoccuparsi di mangiare in modo sano

Quando si è on the road può capitare di trascurare il proprio cibo e mangiare male è il primo problema che può capitare a chi fa la vita del camionista. Non pensare a sé stessi per concentrarsi esclusivamente sul lavoro però non è proficuo a livello di benessere personale e, sul lungo periodo, nemmeno per l’efficienza lavorativa.

Per questo ti consigliamo di fare pasti frequenti e leggeri che ti mantengano in forze ma sveglio, che non appesantiscano e siano poveri di grasso. L’ideale per te sarebbe avere un piccolo frigo di bordo dove tenere pasti già preparati che ti permettano di intervallare colazione, pranzo e cena con spuntini a base di frutta e frutta secca.

Stando molto tempo seduti è bene non esagerare con il sale e con i condimenti in generale ed evitare di bere bevande troppo zuccherate o dolci preferendo acqua, tisane e the che hanno funzioni depurative, dissetano e mantengono in forze.

Tenere la mente sempre attiva è d’obbligo

La mente di un camionista è curiosa e pronta e guidare per tante ore può essere noioso ed è per questo che per evitare che la noia prenda il sopravvento sulla tua vita penalizzando la sua qualità e portandoti a pericolose distrazioni dovresti tenere sempre la mente impegnata.

Per fare questo ti consigliamo di ascoltare ottimi audiolibri: tengono la mente attiva, raccontano storie avvincenti e sarà come leggere mentre si è al volante; anche ascoltare musica può essere davvero importante per combattere noia e malcontento.

Il sonno deve essere una priorità

Essere efficienti e dover rispettare tabelle orarie davvero stringate può non aiutarti a dare al sonno la giusta priorità; eppure, devi: è importante per la tua sicurezza alla guida ma anche al processo naturale del corpo, al suo benessere che è la tua salute.

Capire come isolarsi dai rumori esterni con cuffie o l’ascolto di musica rilassante e da camera è davvero importante così come investire un piccolo budget per avere materasso e cuscini comodi e che possano sostenere in maniera adeguata il corpo.

Il benessere un punto fermo per performare al meglio

Ogni camionista deve tener conto che il proprio benessere fisico e mentale è una priorità di estrema importanza per poter lavorare al meglio ma anche per godersi il lavoro e la vita oltre di esso. Per questo dormire in modo confortevole, stimolare la propria curiosità e voglia di imparare al volante per una mente sveglia e attiva e mangiare sano sono dei punti fondamentali dai quali partire per costruire una routine di viaggio efficace ed efficiente.

In questo modo tutte le ore passate a guidare su di un camion non saranno solo lavorative ma anche un processo continuo di mantenimento del proprio benessere psicofisico.

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È davvero possibile un approccio olistico nel mondo del Trasporto Merci?

Negli ultimi anni i cambiamenti climatici sono divenuti sempre più evidenti e l’attenzione per l’impatto ambientale di ognuno di noi e delle stesse aziende è divenuta una scelta consapevole e di fondamentale importanza.

Emerge per questo l’importanza che può avere l’approccio olistico nel trasporto merci e non solo ma anche in tutta l’industria della logistica per gestire meglio il flusso di beni e dati. In questo modo si potranno avere sistemi che comunicano tra di loro, un approccio smart e un risparmio di budget, risorse e di impatto ambientale.

Le basi dell’approccio olistico nel trasporto merci

IT Risorse sposa questo approccio e l’attenzione all’impatto ambientale che ogni azienda ha non solo sul territorio circostante ma su tutto il pianeta e il suo ecosistema, esseri umani compresi, ed è per questo che crede che alla base di un nuovo approccio olistico ci debbano essere:

  • La capacità di riparare.
  • La capacità di ridurre i costi di produzione e di trasporto.
  • La volontà di rivedere e rinnovare i processi in cerca di nuove soluzioni.
  • La capacità e la volontà di riciclare correttamente.

Mettendo insieme tutti questi fattori avremo la possibilità di approcciare un’economia circolare che sia virtuosa non solo per il pianeta ma faccia bene anche agli stessi affari. Soluzioni logistiche efficienti e innovative saranno alla base di tutto e ci permetteranno di ottimizzare quelli che sono i volumi di produzione e di sfruttamento delle materie prime indispensabili, di ripensare nuovi modelli di utilizzo e riciclo e soprattutto di estendere il ciclo vitale dei beni di consumo.

Questi modelli di business circolari possono avere un grande impatto per ridurre fino a zero le emissioni e per proteggere il nostro ambiente, quello di cui abbiamo bisogno è un sistema nuovo che ci aiuti a immaginare beni e prodotti che possono essere riciclati correttamente, venduti e riportati a nuova vita. Forse non lo sai ma secondo quanto emerge da recenti studi la supply-loop e l’economia circolare possono ridurre fino al 50% la produzione di gas serra e le emissioni di carbonio.

Un approccio circolare alla circolazione dei mezzi

Alla base dei risultati che saremo portati a dover conseguire anche il servizio dei trasporti logistici entra di diritto in un’economia davvero circolare, è possibile farlo ottimizzando i trasporti, il carico dei prodotti ma non solo anche avendo un sistema smart capace di integrare funzionalità e rispondere alle esigenze del personale nel modo migliore possibile.

Si dovranno introdurre nuovi protocolli sull’uso di combustibili poco inquinanti e dare spazio al trasporto elettrico, soprattutto in città, e ridurre la saturazione dei mezzi ovvero di parti non utilizzate e ottimizzate. In alcuni casi si potranno anche aumentare le distanze percorse ma tenendo conto del traffico e della situazione stradale sarà possibile ridurre i consumi di carburante.

All’interno di un approccio davvero olistico del trasporto merci vi è anche, secondo IT Risorse, la possibilità di scambiare i servizi di trasporto e di magazzino: in questo modo ogni asset sarà usato al massimo e si aumenterà l’efficienza proposta al cittadino e alle aziende riducendo i costi ambientali e anche di budget.

L’approccio olistico nel trasporto merci: facciamo il punto della situazione

Il trasporto merci è un campo indispensabile per portare avanti una vera rivoluzione circolare dell’economia; tutto passerà dalla capacità di ottimizzare la rete di trasporti e nella completa circolazione di informazioni riguardanti l’ottimizzazione dei flussi di beni e dati ma anche sull’utilizzo di tecnologie sempre più performanti, migliori carburanti e attenzione ai dettagli ovvero alle condizioni di carico, trasporto, traffico e condizione stradale.

Si dovrà pensare a un nuovo modo di ridare vita ai beni di consumo usati e come aumentare la loro vita potenziale così da dare una mano non solo all’ecosistema ma anche a tutti noi e al contesto industriale che potrà migliorare le performance e ridurre i costi attivi sul budget e come impronta sull’ambiente.

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Info utili sul trasporto regolare dei Rifiuti

Chi trasporta rifiuti o vuole iniziare a farlo deve tenere ben presente le normative vigenti e le informazioni più utili in materia. La nuova attenzione alla tutela ambientale e a quelli che sono gli effetti della presenza dell’uomo, e dei suoi rifiuti, su di un ecosistema rende oggi più che mai doveroso conoscere ogni singola mossa da eseguire.

 Vediamo allora nello specifico e nel modo più esaustivo possibile una piccola panoramica su questo mondo e su quelle che sono le informazioni più utili di cui tener conto.

La legge quadro sul trasporto regolare dei Rifiuti

La preoccupazione indotta dal trattamento delle prime scorie nucleari ha portato negli anni Novanta a introdurre, in Italia, e nel resto del mondo il concetto di Ecosistema e quindi un più stringente evoluzione su quello che è il trasporto regolare e lo smaltimento dei rifiuti.  

Addentriamoci in questo mondo e iniziamo ad approfondire le nostre conoscenze su tutto quello che devi sapere e che per te è di fondamentale importanza se lavori in questo ambito. È stato con il D.lgs. 5 febbraio 1997 n.22 che fu creata la prima normativa in materia di traporto dei rifiuti in Italia, tali normative sono state aggiornate e migliorate con il D.Lgs. 3 Aprile 2006 n. 152, noto come Testo Unico. Qui vengono introdotti i concetti di:

  • Difesa del suolo, dell’acqua e dell’aria.
  • Le valutazioni ambientali.
  • La tutela risarcitoria contro i danni all’ambiente.

Tutto ciò per portare a una maggiore protezione di quello che è l’ambiente dove vivi e dell’ecosistema in modo che si possa collaborare per creare uno sviluppo quanto più possibile ecosostenibile.

Chi può svolgere il trasporto di rifiuti?

Chi svolge questo lavoro lo fa per delega del Ministero dell’Ambiente che ha creato l’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali al quale vengono affidate le competenze statali per la gestione dei rifiuti. A livello capillare sul territorio poi sono le Regioni e le Province ad agire a carattere autorizzativo sul territorio.

Quindi se vuoi o devi trasportare rifiuti in modo regolare devi essere autorizzato per le attività di trasporto professionale e iscritto all’Albo Nazionale Gestori Ambientali e per essere iscritti vengono prefissati dei requisiti specifici in base alla categoria di trasporto rifiuti che si intende trasportare e i codici CER dei suddetti.

Quali sono le categorie per il trasporto dei rifiuti?

Dopo aver introdotto il concetto di categoria di trasporto dei rifiuti è bene elencarle così da rendere ancora più specifica la nostra introduzione alla materia:

ello specifico, ci sono diverse categorie a cui iscriversi per il trasporto dei rifiuti; le principali sono:

  • La raccolta e il trasporto dei rifiuti urbani rientrano nella Categoria 1, tra i quali rientrano anche i rifuti domestici, quelli degli spazi pubblici, della raccolta differenziata o delle potature e altro.
  • I produttori iniziali di rifiuti non pericolosi che effettuano raccolta e trasporto dei propri rifiuti e produttori di rifiuti pericolosi in quantità inferiori a 30 KG o 3L al giorno rientrano nella Categoria 2bis.
  • La raccolta e il trasporto di rifiuti speciali non pericolosi rientrano nella Categoria 4.
  • La raccolta e il trasporto di rifiuti speciali pericolosi rientrano nella Categoria 5.

Se desideri iscrivere la tua azienda all’ambo all’interno delle categorie 1- 4- 5- 8- 9–10 devi sapere che dovrai nominare almeno un responsabile tecnico che abbia la responsabilità e il compito di vigilare sul rispetto delle norme. Chi può fare il responsabile tecnico? Può essere un soggetto esterno, un dipendente oppure il rappresentante o titolare della stessa azienda.

Questo tipo di idoneità professionale richiede un titolo abilitativo conseguito dopo un esame specifico con validità di 5 anni.

Trasporto rifiuti per conto terzi

Quando con la tua azienda intendi trasportare rifiuti per conto di terzi devi sapere che sei vincolato alla tipologia di rifiuti trasportati ovvero il rifiuto di che provenienza è? Industriale oppure urbano e infine alla sua natura di rifiuto pericoloso o non pericoloso.

Ogni categoria di iscrizione è divisa in classi che vanno dalla F alla A e vengono determinate in base alla popolazione servita per i rifiuti di tipo urbano e alla quantità di rifiuti trasportati per quelli di tipo industriale.

Inoltre, devi sapere che tutti i veicoli utilizzati dovranno essere sottoposti a perizia di idoneità e che ti verranno richiesti specifici requisiti come la nomina di un responsabile tecnico, come ti abbiamo già detto, e la dimostrazione della Capacità Finanziaria di agire per Conto Terzi.

Trasporto rifiuti per conto proprio

Un soggetto di tipo privato può trasportare autonomamente i propri rifiuti senza limitazioni di quantità. Tuttavia, è bene specificare che le iscrizioni per questo tipo di trasporto aziendale sono vincolate all’attività della compagnia.

Cosa vuol dire? Semplice: puoi trasportare un rifiuto solo se oggettivamente deriva dalla tua attività, non ti è consentito trasportare nessun altro tipo di rifiuto. In questo caso non dovrai nominare un responsabile tecnico e neppure sottoporre a perizia i mezzi di trasporto.

Obblighi di Trasporto Rifiuti

Per concludere questa nostra esplorazione del mondo del trasporto regolare di rifiuti vediamo quali sono gli obblighi e le condizioni amministrative. Durante il trasporto devi avere con te il Formulario Identificativo del Rifiuto, un documento identificativo denominato per l’appunto FIR.

L’unica eccezione è il produttore di rifiuti non pericolosi che traporti gli stessi in modo occasionale e saltuario, non più di 4 volte l’anno quindi, e in quantità inferiori ai 30 chilogrammi o litri al giorno e comunque meno di 100 chilogrammi o litri l’anno.