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Camionista: pro e contro di questa professione

Quella del camionista ÃĻ una professione circondata da un alone di mistero, spesso sottovalutata ma che risulta davvero importante per la vita economica del Paese. La vita di un camionista ÃĻ tutt’altro che facile: lontano da casa per molto tempo, se non si sta attenti puÃē provocare problemi di salute legati alla sedentarietà e poiâ€Ķ tante ore solitarie. Trasportare merci su strada da una parte all’altra del territorio non ÃĻ certo un mestiere privo di rischi e spesso le responsabilità di cui sono caricati i conducenti di mezzi pensanti non sono poche.

Sono sempre meno i giovani e giovanissimi che si lasciano attrarre da questa vita on the road, secondo i dati del Ministero dei Trasporti quasi il 50% degli autotrasportatori ha oltre 50 anni e sono solo lo 0,4% i professionisti che hanno meno di 24 anni. Eppure, scegliere questa professione puÃē essere un azzardo vincente per coloro che sono attratti dall’avventura di una vita sempre in movimento e dai numerosi vantaggi che si possono ricavare da un mestiere come questo.

Il trasporto di merci su strada resta un servizio indispensabile per raggiungere tutti i luoghi disseminati lungo il territorio; inoltre, il camionista non ÃĻ solo colui che guida il veicolo da un magazzino ad un altro, le sue funzioni sono molteplici e interessanti.

Il panorama che si sta configurando e che vede questo lavoro solo come un insieme di preoccupazioni deve essere ridimensionato dalle giuste notizie e noi vogliamo fare in modo che tutti possano avere il giusto quadro della situazione, vediamo quindi quali sono i principali pro e contro della professione di camionista.

I pro e i contro della professione del camionista

Spesso si pensa ai camionisti riferendosi principalmente agli uomini, eppure le donne che scelgono questa professione sono sempre di piÃđ. Il lavoro del camionista possiede un fascino senza tempo: un camionista ÃĻ una persona che non ha problemi a stare per conto proprio e per molto tempo, che sperimenta la vita della strada senza paura, che ama la musica, non si spaventa a guidare di notte e che ha la possibilità di vedere moltissimi posti diversi, incontrare persone di tutti i tipi e formare forti legami.

Un lavoro come questo sebbene comporti alcuni sacrifici puÃē davvero essere la scelta giusta per i giovani lavoratori che vogliono:

  • Mettersi alla prova.
  • Poter decidere del proprio lavoro autonomamente.
  • Avere una posizione che comporta tanti oneri ma anche molte gratificazioni a livello personale.

Un altro indubbio vantaggio del fare il camionista risiede nella possibilità di avere uno stipendio piuttosto alto rispetto alla media, sempre in base all’azienda per cui lavora e il grado di esperienza, mentre c’ÃĻ il fattore autonomia che non va mai sottovalutato. Un camionista puÃē anche acquistare un proprio mezzo e mettersi a disposizione come indipendente alle aziende.

Lo stipendio del camionista aumenta in base alla distanza da percorrere e alla tipologia di trasporto, se internazionale o nazionale, oppure se si tratta di mezzi con carichi speciali che necessitano di massima cura ed esperienza. Fare il camionista ÃĻ un mestiere duro, come lo sono molti altri e in Italia sappiamo che potrebbe venir remunerato in modo migliore, come succede per esempio in Inghilterra ma puÃē essere l’inizio di un grande percorso di imprenditoria personale, un modo di investire su sÃĐ stessi e sui propri sacrifici.

Certo, non possiamo dire che vi siano solo vantaggi: questa professione puÃē avere degli svantaggi che dipendono dalle modalità in cui ci si approccia alla professione, alle lunghe ore su strada, alla mancanza degli affetti.

Il ruolo del camionista: tutto quello che c’ÃĻ da sapere

Per finire facciamo un po’ di luce su questo mestiere che ÃĻ davvero piÃđ complesso di quello che appare! Il mito del camionista fuori forma e ostile ÃĻ ormai da considerare uno stereotipo passato: oggi i camionisti riescono a gestire le loro ore di lavoro in maniera sapiente, a fare movimento e mangiare sano, che fa bene alla salute sia fisica che mentale, e a trascorrere meglio il tempo a casa.

Ecco perchÃĐ fare luce su tutte quelle che sono le responsabilità di un mestiere fondamentale per la nostra economia diventa davvero importante: un autotrasportatore ÃĻ un guidatore di mezzi di trasporto pesanti come autocarri e veicoli speciali selezionati dalle aziende di autotrasporto.

Ma il mestiere del camionista non ÃĻ solo questo: le condizioni del veicolo devono sempre essere controllate dal camionista stesso, che si occupa della manutenzione ordinaria delle parti del camion per ottenere una guida performante e sicura in ogni situazione. Per far questo, il camionista controlla i livelli dell’olio, il carburante e supervisiona lo stato degli pneumatici insieme ai tecnici dell’officina dedicata.

Un’altra funzione indispensabile del camionista riguarda il controllo delle carte e dei documenti di viaggio che si occupa di compilare e di conservare durante il tragitto in caso di controlli. Anche il tragitto viene accuratamente selezionato in base alle tempistiche di consegna, mentre si occupa del controllo delle azioni di carico e scarico merce. A volte alcuni camionisti hanno anche il compito di occuparsi dello scarico e della consegna della merce.

Un compito importantissimo che viene affidato al camionista ÃĻ quello della pulizia del camion: il mezzo di trasporto, soprattutto per viaggi lunghi, diventa per il camionista come una seconda casa, uno spazio che va ottimizzato e gestito con cura, nonchÃĐ pulito a dovere. Alcuni camionisti arredano la loro cabina proprio per avere sempre tutto a portata di mano e trascorrere delle ore in un ambiente familiare, accogliente e confortevole.

Ogni camionista esegue un totale di ore di guida e altre di sosta registrate direttamente sul cronotachigrafo. Rispettare le ore di riposo ÃĻ fondamentale per qualsiasi camionista, poichÃĐ si tratta di una professione che richiede una buona dose di attenzione e di vigilanza sulla strada, una prerogativa indispensabile per salvaguardare la propria e la vita degli altri automobilisti.

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Ristoranti dei Camionisti: leggenda o consolidata realtà?

Da sempre si ÃĻ detto che laddove vi ÃĻ fuori un rimorchio allora in quel locale si mangerà davvero bene, noi non crediamo sia una leggenda. Chi viaggia spesso sa dove godersi un pasto quando non se ne ÃĻ portato uno da casa. Ecco perchÃĐ nacque la guida Michelin: il produttore di gomme sapeva che laddove si fermavano i camionisti ecco che si era trovato un ristorante davvero eccellente.

Quello che devi tener conto ÃĻ che quella che vogliamo fare oggi non ÃĻ una classifica ma una lista di alcuni dei locali piÃđ interessanti che abbiamo trovato.

Sei ristoranti dove fermarsi

Vediamo allora alcuni dei ristoranti che abbiamo selezionato, per non fare eccezioni abbiamo deciso di portare esempi da tutta la parte della Penisola. Li abbiamo selezionati grazie a quelle che sono le dirette recensioni dei camionisti piÃđ incalliti, gli uomini e le donne che ogni giorno percorrono la strada.

  • Ristorante Padre Pio. Questo ristorante si trova a Torano di Castello, in Calabria. I suoi prodotti sono locali e per chi ama il gusto del mare e la carne e poi l’olio evo prodotto direttamente in casa.
  • Trattoria del Camionista. A Vado Ligure si trova la Trattoria del Camionista, sull’Aurelia laddove si fermano i camionisti questo piccolo angolo di paradiso culinario. La cucina e il ristorante sono gestiti da un camionista in pensione ed ÃĻ per questo che sanno come trattare chi viaggia spesso e non solo chi si trova lÃŽ di passaggio per godere di ottimo cibo e liquori fatti in casa.
  • Autogrill. Se qualcuno vuole cercarlo questo locale esiste dal 1953 a Montesilvano e ha vinto perfino una causa con la nota catena dimostrando di aver adottato quel nome ben prima di loro. Non ÃĻ davvero facile lasciarsi sfuggire tutti i piatti che questo locale ha a disposizione dalla carne al pesce.
  • Il Cavallino Bianco. A Barberino del Mugello con specialità Toscane e selvaggina vi ÃĻ uno dei piÃđ rinomati e mitici locali per i camionisti incalliti: ecco che troverai il luogo migliore del mondo al Cavallino Bianco.
  • Pilotto. Piatti di pasta fatta in casa, lasagne e paste al forno: qui chi si ferma che sia un camionista oppure un semplice avventore puÃē gustare solo la genuinità della cucina. Il ristorante ÃĻ fatto proprio per i camionisti tanto da avere un parcheggio capace di ospitarne almeno 300 e moltissime macchine. Qui si ÃĻ vicinissimi al Lago di Garda e le trote sono buonissime.
  • Il Ristorantino. Sulle Alpi a Courmayeur si trova questo angolo di paradiso in terra qui potrai gustare le eccellenze locali e tantissime opzioni per chi predilige il gusto della carne. Per rimanere in tema di camionisti qui la carne cotta alla brace ÃĻ una specialità unica a cui non potrai resistere.

Queste sono le nostre opzioni ma tu non esitare a scoprirne altre mentre ti trovi per strada e viaggi: solo cosÃŽ potrai godere della vera e propria cucina tradizionale italiana.

I ristoranti dei camionisti: il punto della situazione

Quelli che abbiamo selezionato sono solo alcuni dei luoghi prediletti da chi guida su ruote e viaggia in tutta Italia. Trova quello che piÃđ si adatta alle tue esigenze, scoprine di nuovi ma soprattutto impara a capire che laddove gli ingredienti sono genuini e gli automobilisti tanti lÃŽ ÃĻ dove si mangia davvero bene.

Concludiamo quindi con un consiglio se vuoi trovare altri ristoranti e trattorie che facciano al caso tuo non esiste solo la guida Michelin ma anche tante altre guide sono nate per farti affacciare al mondo della cucina e dei migliori luoghi dove mangiare. Ecco perchÃĐ vogliamo consigliarti alcuni libricini che dovresti tenere sul cruscotto del tuo camion o della tua auto come quella del Touring Club Italiano e poi quella di Fuoricasello.

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Gestione e rigenerazione degli scarti industriali

IT Risorse sostiene il passaggio a un’economia di tipo circolare che, a differenza di quella odierna e di tipo lineare, prevede la produzione e il consumo attraverso strategie efficaci di riuso insieme alla rigenerazione di quelli che sono gli scarti industriali.

Questa condizione di riusabilità risulta essere indispensabile per il bene dei cittadini e del pianeta, e per raggiungere la carbon neutrality di cui abbiamo bisogno. Inoltre, ciÃē che ÃĻ importante tener presente ÃĻ che in questo modo quello che prima era un costo di smaltimento e trasporto nettamente passivo oggi puÃē produrre nuove risorse economiche, oltre che un minor impatto sul pianeta.

4 esempi virtuosi di rigenerazione degli scarti industriali

In Italia esistono start-up e aziende consolidate che si stanno muovendo in questo campo e che possono essere definite come case study molto interessanti per coloro che vogliono approfondire la logica di un’economia sostenibile. Proprio per questo abbiamo selezionato quattro esempi che a nostro avviso sono molto interessanti e virtuosi.

La carta che evita il consumo di legno

La Cartiera Favini ÃĻ da anni impegnata nella lotta al consumo di foreste vergini ed ÃĻ per questo che ha selezionato e creato metodi innovativi per generare carta dall’alga carta usando le alghe infestanti della laguna di Venezia.

Questo e non solo perchÃĐ sono nati prodotti che utilizzano gli scari delle lenticchie e del mais, in questo modo in un’ottica di consumo, riciclo e nuova vita l’azienda ha collaborato con Pedon produttrice di cereali per creare un binomio vincente per entrambe le realtà. Oggi la nuova frontiera esplorata ÃĻ quella della carta Refit che utilizza scarti e sottoprodotti della lana e del cotone.

PerchÃĐ ti citiamo questa azienda? Facile a dirsi: il suo operato ci insegna che all’interno di una logica sostenibile le aziende possono collaborare, sostenersi e non solo. Laddove un’azienda deve smaltire rifiuti un’altra puÃē dar loro nuova vita.

Un nuovo uso degli scarti alimentari

Si chiama Hilife il progetto di collaborazione tra l’Università di Salerno e quella di Messina con le aziende alimentari del territorio per riposizionare gli scarti creati dalla lavorazione industriale dei prodotti agricoli. In particolare, vengono presi in considerazione gli scarti di tre filiere fondamentali della dieta mediterranea come olio, latte e agrumi, che vengono recuperati in maniera sapiente per divenire prodotti di tipo salutistico.

Che si tratti di creme e cosmetici, oppure di alimenti funzionali o nutraceutici, lo scarto diviene un ingrediente utile alla filiera e permette di rientrare in maniera efficiente dei costi: in pratica si vengono a creare nuovi prodotti senza utilizzare le materie prime, facendo cosÃŽ un favore anche alla Terra.

Gli scarti dell’industria alimentari possono spesso contenere delle proprietà nutritive di alto valore che non sono destinate all’alimentazione ma che possono essere reimpiegate da aziende con idee innovative e all’avanguardia.

Le cannucce ecologiche

L’azienda Garofalo, produttrice di pasta di alta qualità ÃĻ dal 2015 che sta sperimentando processi di produzione di cannucce ecologiche che possano far dismettere l’utilizzo della plastica. La Garofalo ha inventato delle cannucce di pasta: ecosostenibili e facili da smaltire che utilizzano per di piÃđ quella quota di pasta che andrebbe scartata durante la lavorazione. In questo modo hanno evitato lo spreco alimentare, lo smaltimento di rifiuti e generato un business profittevole mettendo davvero in moto un processo di economia circolare virtuoso e intelligente.

Gli agrumi possono creare fibre per tessuti

L’azienda OrangeFiber con sede a Catania e in collaborazione con il Politecnico di Milano ha brevettato a livello internazionale un processo produttivo che permette agli scarti alimentari della coltivazione di agrumi.

Da questi prodotti si estrae la cellulosa e da essa si generano filati che possono cambiare il mondo dell’industria della moda passando dal fast fashion alla creazione green e consapevole. Questo ÃĻ davvero un modo intelligente e interessante di pensare al riuso di prodotti che possono cambiare completamente forma e utilizzo.

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Logistica sostenibile, cosa c’ÃĻ da sapere

IT Risorse ÃĻ sicura che una logica sostenibile apra nuove opportunità per le aziende e che sia la giusta impalcatura per aprire nuovi modelli di business smart che riescano non solo a migliorare i consumi ma anche a dare maggiore spinta all’economia.

La supply chain green ÃĻ una logica davvero interessante ed ecco perchÃĐ oggi abbiamo voglia di parlartene cosÃŽ che tu possa non solo capirne di piÃđ ma anche intuire perchÃĐ si adatti a tutte le sue specifiche esigenze di consumo. Per le aziende ridurre l’impatto ambientale deve essere una delle priorità di sviluppo anche per migliorare quello che ÃĻ l’efficientamento della produzione aziendale e al contempo permetterebbe di ridurre le emissioni e combattere il cambiamento climatico in atto.

La supply chain al servizio delle aziende

Secondo noi la supply chain adattata a una logica sostenibile permette di avere una pianificazione di quelle che sono le attività aziendali in modo smart e una gestione piÃđ efficiente e veloce. Una catena green e ben pensata permette di avere una maggiore consapevolezza a partire dall’acquisto delle materie prime fino ad arrivare al consumatore finale.

In questo modo non solo si riuscirà a dare maggiore longevità ai prodotti di consumo ma anche eliminare il problema dello smaltimento dando nuova vita agli stessi. Siamo certi che sia un vantaggio per tutti portare avanti in modo deciso una transizione a livello globale che produca aziende e modelle di business capaci di trasformare le risorse aprendosi a nuove opportunità di sviluppo.

Tieni conto che l’inquinamento costa non solo a te come cittadino ma anche alle aziende che sprecano e riducono i margini di guadagno, includere invece una pianificazione appropriata genererà risparmi economici notevoli.

Una logistica ecosostenibile

Tutto parte dalla possibilità di approntare una logistica che sia davvero green ed ecosostenibile, ma di cosa stiamo parlando nello specifico? Della rivoluzione di tutta la catena commerciale partendo da quella degli approvvigionamenti fino agli acquisti e alle vendite, creando una collaborazione stretta e un connubio di intenti tra PA e aziende si potrà intervenire mantenendo tutto sotto un profilo ambientale di ecosostenibilità e innovazione.

CiÃē non comporterà solo un minor impatto sull’ambiente urbano e inurbano ma anche:

  • Sprechi ridotti. E quindi maggiori dividendi per le aziende.
  • Ottimizzazione dei processi di consumo e riuso. Questo comporterà per le imprese ritorni di budget importanti e anche di immagine.
  • Ottimizzazione delle consegne delle merci e dei prodotti con soluzioni di trasporto innovative e/o condivise. Questo permette di ridurre i costi.

In questo modo i territori cittadini saranno gestiti con maggiore efficienza e le strutture operative smart permetteranno di ridurre traffico, tempi di percorrenza e consumi energetici per i trasporti, oltre ovviamente, a limitare le emissioni di gas serra. Questo possiamo farlo ottimizzando le infrastrutture esistenti.

Come puoi vedere tu stesso esistono vantaggi per ogni singola parte in causa in una logistica sostenibile ed ÃĻ per questo che il futuro dovrà essere pensato in questo modo. Anche gli e-Commerce con la logistica dell’ultimo miglio ovvero la differenziazione del processo distributivo pensato per essere il piÃđ vicino possibile a quelli che saranno i punti di consegna finale possono contribuire in modo efficiente a una logica green che sia anche smart e performante a livello aziendale ed economico.

Come definire l’obiettivo della logistica green

Chiudiamo il nostro cerchio cercando di fare il punto della situazione di quelli che sono i punti fondamentali che porteranno al successo la logistica green. In questo modo avrai un’idea chiara di come agire e di quali sono le scelte che le aziende dovranno fare nel futuro.

  • Promozione del riciclo. Il riuso e il riciclo diventeranno dei punti cardine della supply chain ecosostenibile perchÃĐ permetteranno a consumatori e aziende di risparmiare e di salvaguardare al contempo le aziende.
  • Il packaging ecosostenibile. Per gli e-commerce e i servizi di spedizione dotarsi di packaging green sarà un must importantissimo e permetterà di ridurre sprechi e sostanze inquinanti immesse nell’ambiente. Se poi teniamo conto che secondo una ricerca di Harvard le nuove generazioni per il 75% preferiscono acquistare da store consapevoli ne traiamo la conclusione che vi sarà anche un ritorno di immagine aziendale non indifferente.
  • Trasporti green. Ottimizzare i trasporti, utilizzare veicoli green ed evitare sprechi di spazio sarà il futuro della mobilità delle merci e dei prodotti.

Includere tutto questo all’interno delle logiche di governance aziendale permetterà di contenere i rischi, abbassare la possibilità di subire danni aziendali ma anche di evitare rallentamenti nelle attività produttive e di trasporto.

 Permetterà quindi di ottenere benefici di brand awareness e reputation oltre che migliorare il rapporto con partner e fornitori e infine si realizzeranno delle supply chain davvero piÃđ corte e quindi sicure e remunerative.

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Vita da camionista: suggerimenti utili per il proprio benessere

I camionisti e le camioniste, sono lavoratori sottoposti a grandi sollecitazioni di tipo fisico e psicologico, spesso chi si immagina la loro vita pensa a uno stile ribelle ma sebbene possa essere affascinante dobbiamo dirti che questo lavoro ÃĻ davvero difficile per chi lo prova sulla sua pelle.

Viaggi lunghi, orari di lavoro continuativi ed estenuanti portano stress, pericoli e anche momenti di vera e propria noia. La scelta di correre lungo la strada ÃĻ sicuramente, molto spesso, partita da una grande passione ma ÃĻ spesso anche una necessità lavorativa che deve andare incontro ai diversi mutamenti del settore adeguandosi di volta in volta molto in fretta.

Se sei un camionista o intendi diventarlo sai che il camion ÃĻ una seconda casa ed ÃĻ per questo che devi imparare piccoli trucchi che ti permetteranno di vivere al meglio in piccoli spazi ristretti; personalizzare e rendere funzionale l’ambiente ÃĻ il miglior modo che hai a disposizione.

3 consigli fondamentali per il proprio benessere sulla strada

Siamo dalla tua parte e vogliamo renderti la vita sempre piÃđ semplice ecco perchÃĐ abbiamo selezionato alcuni consigli pratici di cui dovresti tener conto per mantenere la tua vita da camionista sana e fruttuosa anche per il tuo benessere psicofisico.

Preoccuparsi di mangiare in modo sano

Quando si ÃĻ on the road puÃē capitare di trascurare il proprio cibo e mangiare male ÃĻ il primo problema che puÃē capitare a chi fa la vita del camionista. Non pensare a sÃĐ stessi per concentrarsi esclusivamente sul lavoro perÃē non ÃĻ proficuo a livello di benessere personale e, sul lungo periodo, nemmeno per l’efficienza lavorativa.

Per questo ti consigliamo di fare pasti frequenti e leggeri che ti mantengano in forze ma sveglio, che non appesantiscano e siano poveri di grasso. L’ideale per te sarebbe avere un piccolo frigo di bordo dove tenere pasti già preparati che ti permettano di intervallare colazione, pranzo e cena con spuntini a base di frutta e frutta secca.

Stando molto tempo seduti ÃĻ bene non esagerare con il sale e con i condimenti in generale ed evitare di bere bevande troppo zuccherate o dolci preferendo acqua, tisane e the che hanno funzioni depurative, dissetano e mantengono in forze.

Tenere la mente sempre attiva ÃĻ d’obbligo

La mente di un camionista ÃĻ curiosa e pronta e guidare per tante ore puÃē essere noioso ed ÃĻ per questo che per evitare che la noia prenda il sopravvento sulla tua vita penalizzando la sua qualità e portandoti a pericolose distrazioni dovresti tenere sempre la mente impegnata.

Per fare questo ti consigliamo di ascoltare ottimi audiolibri: tengono la mente attiva, raccontano storie avvincenti e sarà come leggere mentre si ÃĻ al volante; anche ascoltare musica puÃē essere davvero importante per combattere noia e malcontento.

Il sonno deve essere una priorità

Essere efficienti e dover rispettare tabelle orarie davvero stringate puÃē non aiutarti a dare al sonno la giusta priorità; eppure, devi: ÃĻ importante per la tua sicurezza alla guida ma anche al processo naturale del corpo, al suo benessere che ÃĻ la tua salute.

Capire come isolarsi dai rumori esterni con cuffie o l’ascolto di musica rilassante e da camera ÃĻ davvero importante cosÃŽ come investire un piccolo budget per avere materasso e cuscini comodi e che possano sostenere in maniera adeguata il corpo.

Il benessere un punto fermo per performare al meglio

Ogni camionista deve tener conto che il proprio benessere fisico e mentale ÃĻ una priorità di estrema importanza per poter lavorare al meglio ma anche per godersi il lavoro e la vita oltre di esso. Per questo dormire in modo confortevole, stimolare la propria curiosità e voglia di imparare al volante per una mente sveglia e attiva e mangiare sano sono dei punti fondamentali dai quali partire per costruire una routine di viaggio efficace ed efficiente.

In questo modo tutte le ore passate a guidare su di un camion non saranno solo lavorative ma anche un processo continuo di mantenimento del proprio benessere psicofisico.

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Cobat la piattaforma di servizi per l’economia circolare

IT Risorse ha davvero a cuore le soluzioni per l’economia circolare e l’approccio olistico, proprio per questo oggi vogliamo parlarti di Cobat, una piattaforma di servizi che aiuta le aziende a crescere tenendo conto di uno sviluppo sostenibile dell’economia.

Sappiamo tutti quanto sia importante tenere conto di quelle che sono le esigenze dell’intero ecosistema mondiale e di come sia di fondamentale importanza non arrestare l’economia ma trasformarla in qualcosa di virtuoso che apporti benefici a entrambi i mondi.

I benefici dell’economia circolare

Questo nuovo paradigma economico si occupa di essere anche sostenibile e a basso impatto con lo scopo prefissato di conservare nel tempo il valore prodotto dall’economia eliminando perÃē l’apporto nocivo dell’industrializzazione.

Questo porterà anche a maggiore efficienza e a un metodo smart che riesca a slegare le imprese e i territori ad esse collegati dal consumare ed esaurire le risorse naturali. Siamo sicuri che una transizione di questo tipo sia indispensabile e possa apportare alla tua vita enormi vantaggi e cosÎ anche alle aziende:

  • Ottimizzazione della disponibilità delle materie prime.
  • Riduzione dell’impatto ambientale dell’economia.
  • Crescita economica.
  • Grande impulso alla crescita.

E una vita migliore per tutti noi con prodotti che consentano un risparmio economico non indifferente sul lungo periodo grazie alla loro maggiore durevolezza, a processi di rielaborazione e riutilizzo dei prodotti usati e un miglioramento sostanziale della qualità di vita per tutti, ovunque nel mondo.

La transizione ecologia dell’industria come puÃē essere portata avanti?

Un modello economico basato, come quello attuale, porta perdite di valore e un consumo e produzione non piÃđ sostenibile per l’essere umano e l’ambiente che vive. Gli scenari che gli analisti portano alla luce del giorno richiedono, secondo IT Risorse, un cambio di strategia che sia immediato e viri verso una transizione ecologica immediatamente.

Ecco perchÃĐ piattaforme come Cobat che permettono di ottimizzare ogni tipo di processo e forniscono consulenza e servizi per l’innovazione tecnologica ecosostenibile sono da conoscere poichÃĐ permettono ad aziende e cittadini di avere grandi benefici. Servizi che permettano di avere un approccio a 360° sono l’unico modo davvero utile di progredire in questi termini ed ÃĻ per questo che mettere insieme aziende preparate per lo stoccaggio dei rifiuti, per il recupero dei materiali e per il trattamento ÃĻ di fondamentale importanza.

Cobat permette di avere una gestione efficace dei prodotti a fine vita, di dare consulenza e formazione alle imprese che vogliono conoscere le migliori soluzioni ed essere protagoniste di uno sviluppo di tipo sostenibile, prevenendo quelli che sono i problemi del trasporto estero.

Le imprese italiane come punto di partenza

Attraverso un approccio a tutto campo e a piattaforme che aiutino il sistema economico a dirigersi verso un’impronta di mutuo aiuto permetterà una transizione circolare ed ecologica nel minor tempo possibile. Solo lavorando a stretto contatto gli imprenditori e le amministrazioni pubbliche potranno scommettere su efficienza, innovazione e ricerca per fornire a tutti voi un servizio sempre piÃđ efficiente.

Crediamo davvero che sia possibile, con un po’ di impegno, migliorare non solo lo stoccaggio dei rifiuti ma anche il periodo di vita dei prodotti pensando anche a un utilizzo diverso alla fine del loro ciclo. Ottimizzare i processi, consumare meno energie rinnovabili e non farà risparmiare tempo, budget e aumenterà la produttività dell’intero sistema salvaguardando al contempo il mondo stesso e il suo ecosistema naturale e cittadino.

L’economia circolare: il punto della situazione

È impossibile parlare di economia circolare senza prendere in causa Cobat e tutte le piattaforme logistiche che mirano a fornire soluzioni innovative e smart alle aziende.  Noi di IT Risorse siamo da anni al centro dell’innovazione tecnologica per lo smaltimento dei rifiuti offrendo diverse soluzioni al servizio di aziende e imprenditori ma, quello che vogliamo ÃĻ portare avanti anche un’idea partecipativa da parte di tutti noi e un’informazione completa sulle tematiche dell’impatto ambientale dell’industria e delle soluzioni piÃđ interessanti e innovative.

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È davvero possibile un approccio olistico nel mondo del Trasporto Merci?

Negli ultimi anni i cambiamenti climatici sono divenuti sempre piÃđ evidenti e l’attenzione per l’impatto ambientale di ognuno di noi e delle stesse aziende ÃĻ divenuta una scelta consapevole e di fondamentale importanza.

Emerge per questo l’importanza che puÃē avere l’approccio olistico nel trasporto merci e non solo ma anche in tutta l’industria della logistica per gestire meglio il flusso di beni e dati. In questo modo si potranno avere sistemi che comunicano tra di loro, un approccio smart e un risparmio di budget, risorse e di impatto ambientale.

Le basi dell’approccio olistico nel trasporto merci

IT Risorse sposa questo approccio e l’attenzione all’impatto ambientale che ogni azienda ha non solo sul territorio circostante ma su tutto il pianeta e il suo ecosistema, esseri umani compresi, ed ÃĻ per questo che crede che alla base di un nuovo approccio olistico ci debbano essere:

  • La capacità di riparare.
  • La capacità di ridurre i costi di produzione e di trasporto.
  • La volontà di rivedere e rinnovare i processi in cerca di nuove soluzioni.
  • La capacità e la volontà di riciclare correttamente.

Mettendo insieme tutti questi fattori avremo la possibilità di approcciare un’economia circolare che sia virtuosa non solo per il pianeta ma faccia bene anche agli stessi affari. Soluzioni logistiche efficienti e innovative saranno alla base di tutto e ci permetteranno di ottimizzare quelli che sono i volumi di produzione e di sfruttamento delle materie prime indispensabili, di ripensare nuovi modelli di utilizzo e riciclo e soprattutto di estendere il ciclo vitale dei beni di consumo.

Questi modelli di business circolari possono avere un grande impatto per ridurre fino a zero le emissioni e per proteggere il nostro ambiente, quello di cui abbiamo bisogno ÃĻ un sistema nuovo che ci aiuti a immaginare beni e prodotti che possono essere riciclati correttamente, venduti e riportati a nuova vita. Forse non lo sai ma secondo quanto emerge da recenti studi la supply-loop e l’economia circolare possono ridurre fino al 50% la produzione di gas serra e le emissioni di carbonio.

Un approccio circolare alla circolazione dei mezzi

Alla base dei risultati che saremo portati a dover conseguire anche il servizio dei trasporti logistici entra di diritto in un’economia davvero circolare, ÃĻ possibile farlo ottimizzando i trasporti, il carico dei prodotti ma non solo anche avendo un sistema smart capace di integrare funzionalità e rispondere alle esigenze del personale nel modo migliore possibile.

Si dovranno introdurre nuovi protocolli sull’uso di combustibili poco inquinanti e dare spazio al trasporto elettrico, soprattutto in città, e ridurre la saturazione dei mezzi ovvero di parti non utilizzate e ottimizzate. In alcuni casi si potranno anche aumentare le distanze percorse ma tenendo conto del traffico e della situazione stradale sarà possibile ridurre i consumi di carburante.

All’interno di un approccio davvero olistico del trasporto merci vi ÃĻ anche, secondo IT Risorse, la possibilità di scambiare i servizi di trasporto e di magazzino: in questo modo ogni asset sarà usato al massimo e si aumenterà l’efficienza proposta al cittadino e alle aziende riducendo i costi ambientali e anche di budget.

L’approccio olistico nel trasporto merci: facciamo il punto della situazione

Il trasporto merci ÃĻ un campo indispensabile per portare avanti una vera rivoluzione circolare dell’economia; tutto passerà dalla capacità di ottimizzare la rete di trasporti e nella completa circolazione di informazioni riguardanti l’ottimizzazione dei flussi di beni e dati ma anche sull’utilizzo di tecnologie sempre piÃđ performanti, migliori carburanti e attenzione ai dettagli ovvero alle condizioni di carico, trasporto, traffico e condizione stradale.

Si dovrà pensare a un nuovo modo di ridare vita ai beni di consumo usati e come aumentare la loro vita potenziale cosÃŽ da dare una mano non solo all’ecosistema ma anche a tutti noi e al contesto industriale che potrà migliorare le performance e ridurre i costi attivi sul budget e come impronta sull’ambiente.

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Il traffico merci in tempo reale con MobilityDataLab

Il trasporto merci ÃĻ un settore davvero importante per tutta l’industria, ogni girono su strada viaggiano un numero impressionante di professionisti che trasportano tutto ciÃē che puÃē servirci. Proprio per questo noi di IT Solution pensiamo che questo settore debba essere costantemente aggiornato con le migliorie tecniche e tecnologiche messe in campo da aziende ed esperti del settore.

Per questo oggi vogliamo parlarti di un’iniziativa davvero interessante portata avanti da Infoblu e Octo Telematics. Chi sono i protagonisti del nostro articolo? Vediamoli insieme: Infoblu ÃĻ una delle prime società italiane per utilizzo di dati GPS ai fini delle informazioni sulla viabilità urbana ed extra-urbana mentre Octo Telematics ÃĻ un’azienda che da quasi 20 anni fornisce soluzioni di analisi avanzata dei dati per il settore assicurativo.

Che cos’ÃĻ Mobility Datalab?

È uno strumento di analisi in tempo reale capace di raccogliere informazioni sul traffico di veicoli pesanti e autovetture e di monitorare perfettamente l’andamento della mobilità italiana su base mensile, giornaliera, annuale ma anche geografica permettendo non solo di monitorare gli spostamenti ma anche di dare un’indicazione precisa sull’andamento dell’economia nazionale.

E questo perchÃĐ, come avevamo detto in precedenza, essa ÃĻ largamente basata sul trasporto merci su gomma, il Mobility Datalab si configura anche con un preziosissimo strumento per monitorare su base regionale e nazionale il rispetto di quelle che sono le restrizioni in vigore, sulla velocità e sulla lunghezza degli spostamenti.

Il sito messo a disposizione di chiunque voglia visionarlo mette a disposizione degli utenti un set standard di grafici relativi a tutta la mobilità in Italia e viene costruito grazie all’analisi dei flussi e degli indicatori chiave raccolti dai dispositivi Octo Telematics installati su vetture e su veicoli pesanti. Nessun problema di privacy, ovviamente, poichÃĐ l’azienda e i suoi dispositivi raccolgono per i big data informazioni su base completamente anonima.

PerchÃĐ ÃĻ cosÃŽ importante il progetto Mobility Datalab?

Sebbene i dati del traffico siano un tipo di informazione già diffusa oggi, con le restrizioni pandemiche, sono ancora piÃđ importanti per descrivere un andamento generale e la loro importanza va oltre quelle che sono le analisi sulle singole unità su strada. Proprio per questo uno strumento cosÃŽ completo e al servizio degli operatori di settore ÃĻ di fondamentale importanza per:

  • Analizzare cambiamenti in tempi ridotti.
  • Analizzare nuove strutture di trasporto piÃđ smart e veloce.
  • Fare comparazioni e analisi accurate.

Noi di IT Solution pensiamo che l’idea di digitalizzare i dati e di costruire un luogo dove chiunque possa accedervi nel rispetto della privacy sia un modo davvero interessante di produrre ricerche e previsioni che possano portare a un miglioramento della circolazione, a una riduzione dei costi di gestione del trasporto merci e anche a un minor inquinamento. Si potrà inoltre andare ad agire in modo capillare sulle situazioni precise anche su base regionale.

Parlando dell’importanza dei dati statistici raccolti da questo strumento possiamo vedere come vi sia stato un calo del 31% della mobilità dei veicoli leggeri nell’arco del 2021 se messi in relazione con i dati dell’anno precedente e una crescita dei veicoli pesanti su strada del 155%.

Mobility Datalab: il punto della situazione

Questo ÃĻ uno strumento davvero performante ed efficace che puÃē essere utilizzato da tutti in modo pratico e semplice e che apre agli esperti di settore enormi possibilità di pianificazione e miglioramento del sistema di gestione del trasporto merci su strada.

Il Mobility Datalab ÃĻ anche un ottimo strumento messo in campo per l’analisi di big data da parte delle istituzioni e delle università che possono monitorare, per esempio, la correlazione tra autocertificazioni, spostamenti e pandemia e avere un quadro ben chiaro della situazione in cui versa l’economia nazionale.

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Trasporto dei rifiuti all’esterno dei confini europei: proteggere l’ambiente e la salute pubblica ÃĻ la parola d’ordine dell’UE

Il trasporto dei rifiuti ÃĻ sempre un argomento delicato del quale trattare sia all’interno dei confini nazionali che al di fuori dell’Europa ed ÃĻ per questo che oggi vogliamo dedicarvi un piccolo approfondimento. Siamo molto sensibili a questi temi e vorremmo che anche tu avessi un quadro quanto piÃđ possibile chiaro e preciso della situazione.

Partiamo dai dati: nel 2020 i Paesi europei hanno trasportato e spedito oltre 33 milioni di tonnellate di rifiuti verso paesi extra confine, un incremento sempre piÃđ importante ed esponenziale di rifiuti a volte anche pericolosi che vengono smaltiti al di fuori dei nostri confini ed ÃĻ cosÃŽ che la Commissione Europea dopo aver avviato un’indagine approfondita ha presentato delle norme per allineare l’UE al tema del green, della circolarità e di un maggior rispetto verso l’ambiente urbano e inurbano.

Il 2022 sarà un anno critico e importante per quanto riguarda questo argomento specifico e per la mesa in atto delle norme Europee contenute nel Waste Shipment Regulation.

Trasporto dei rifiuti all’esterno dei confini UE: un passo avanti ma non ancora abbastanza

Sono state varate e in attesa di approvazione una serie di norme e regole che sono improntate a una maggiore consapevolezza ambientale, a un controllo maggiore e allo sfruttamento avanzato delle tecnologie per permettere uno smaltimento dei rifiuti a basso impatto ambientale.

Sebbene sia un passo avanti pe European environmental bureau quello che viene fatto non ÃĻ ancora abbastanza, ma cosa ÃĻ questa associazione? È l’insieme delle maggiori ONG, aziende e associazioni ambientaliste europee. Secondo quanto sostenuto attraverso diversi comunicati le regole e le norme non sono abbastanza rigide per assicurare all’Unione Europea e ai suoi cittadini che le sostanze pericolose siano smaltite in modo consono e non combatte efficacemente il traffico illegale.

Lo smaltimento dei rifiuti fuori dai confini europei e il traffico illegale

A nostro avviso il problema e serio e quanto denunciato dall’EEB ÃĻ vero: secondo le stime il traffico illegale di rifiuti al di fuori dei nostri confini vale quasi 10 miliardi di euro all’anno! Una cifra davvero considerevole che mette a rischio la salute del pianeta, la salute delle persone e la sopravvivenza stessa della nostra specie.

Il volume di rifiuti esportati ÃĻ per il 50% diretto verso nazioni che non fanno parte dell’Unione Europea e la maggior parte di questi sono rifiuti a rischio diretti verso nazioni povere o in fase di sviluppo che non sono dotati di impianti che potremmo considerare idonei allo smaltimento di questi rifiuti. Se gli interessi economici rimangono il primo e unico fattore primario e smaltire i rifiuti in luoghi extra UE rimarrà il modo migliore per risparmiare nelle operazioni di gestione e di smaltimento ci sarà sempre un problema al quale fare riferimento.

Basandoci sui dati sappiamo che tra i materiali piÃđ esportati abbiamo:

  • Acciaio e ferro per 17,5 milioni di tonnellate.
  • Carta e cartone con 6,1 milioni di tonnellate.
  • Plastica per oltre 2,4 milioni di tonnellate.

Molti di questi materiali sono destinati agli inceneritori, spesso non conformi e destinati a modi di smaltimento inadatti e spesso sono anche portati e condotti in modo illegale.

Quali sono i Paesi extra UE nei quali esportiamo rifiuti?

Siccome questo altrove dove trasportiamo rifiuti, anche pericolosi e a rischio, ÃĻ un luogo e un Paese che si trova sulla mappa dovremmo imparare a conoscerli in modo approfondito ed ÃĻ per questo che vorremmo parlartene ancora un po’.

La prima nazione per numero di tonnellate che riceve i rifiuti europei ÃĻ la Turchia con 13,7 milioni di tonnellate importati entro i propri confini, segue l’India con quasi 3 milioni di tonnellate.

Ad aggiungersi alla lista vanno anche Regno Unito e Svizzera con quasi 2 milioni di tonnellate di rifiuti importati. Infine, a chiudere la lista dei Paesi extra europei dove si inviano maggiormente i rifiuti di chi fa parte dell’Unione sono Pakistan e Indonesia con 1,4 milioni di tonnellate all’anno di rifiuti importati.

Quali sono le soluzioni?

Soluzioni facili non esistono, questo ÃĻ un problema davvero complesso al quale solamente “barando” si possono trovare soluzioni facili, eppure esistono alcuni punti fermi sui quali bisognerebbe maggiormente puntare: per prima cosa la politica dovrebbe cercare di rendere meno conveniente esportare i rifiuti al di fuori dei confini internazionali, puntare su di incentivi che permettano alle aziende di smaltire in modo conveniente e adottare soluzioni di controllo e contrasto ben piÃđ rigide.

Infine, come diciamo sempre, tutti dovremmo essere piÃđ consapevoli delle nostre azioni e del fatto che come una reazione a catena ciÃē che succede lontano dai nostri “occhi” arriva comunque a toccarci in modo molto profondo e questi anni di globalizzazione e pandemia dovrebbero avercelo fatto capire in modo incontrovertibile.

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Donne sui camion

Oggi vorremmo parlare di stereotipi di genere, che dovrebbero essere completamente scardinati e accantonati. Se ÃĻ vero che solo il 2% degli autisti professionisti di camion sono donne ÃĻ anche vero che quando vi ÃĻ passione e viene data la possibilità di inserirsi in questo mondo la professionalità e l’efficienza di una donna al volante ÃĻ perfettamente comparabile a quella di un uomo.

Le autotrasportatrici sono ancora poche; eppure, non bisogna assolutamente incorrere nell’errore di raccontare le loro storie in modo favolistico o paternalistico: sono lavoratrici, donne e camioniste.

Il maschilismo dilaga quando si parla di donne sui camion

Come abbiamo detto questo ÃĻ un mondo che conta ben 13 mila unità e solo il 2% di esso ÃĻ composto da donne, ciÃē permette che un certo tipo di maschilismo possa serpeggiare sia in chi di questo mestiere vive sia nelle aziende che utilizzano o hanno a che fare con gli autotrasportatori.

In questo caso IT Risorse si schiera al fianco di chi combatte ogni giorno per portare in questo mondo:

  • Equità.
  • Equiparazione degli stipendi.

Per farlo bisogna affrontare l’argomento e scardinare i luoghi comuni che permettono a ognuno di noi di immaginare le donne al volente sui camion come entità indistinte in un mondo di uomini. Questo, ovviamente, non ÃĻ vero e ogni donna che sale su di un mezzo pesante possiede lo stesso grado di qualità di qualsiasi altro autotrasportatore.

Informarsi per avere una migliore conoscenza del panorama

Informarsi per capire meglio la questione, valutare e poi operare le proprie considerazioni ÃĻ quello che invitiamo a fare, tutti i nostri lettori devono poter avere una panoramica quanto piÃđ completa ed esaustiva di questo mondo cosÃŽ da capire che chiunque puÃē operare con il trasporto di carichi pesanti o pericolosi: basta semplicemente la giusta disciplina e una competenza adeguata.

Vi invitiamo perciÃē a seguire il blog di una camionista, uno squarcio davvero interessante e ironico in questo mondo. Ma non solo esistono associazioni come il Lady Truck Drive Team, nato nel 2007, e composto da camioniste che porta avanti una seria informazione ogni giorno e combatte per eliminare ogni tipo di stereotipo di genere anche da un lavoro che nell’immaginario collettivo ÃĻ esclusivo appannaggio maschile.

Le donne sui camion la risoluzione a un problema

Il bisogno di trasporto merci e rifiuti nelle grandi città come nelle piccole si fa sempre piÃđ intenso e logorante ed ÃĻ forse per questo che vi ÃĻ una endemica carenza di autisti e il ricambio generazionale spesso non avviene. Noi pensiamo che aprire le porte alle donne sui camion in modo piÃđ equo e sistematico possa risolvere uno dei grandi interrogativi e problemi che affligge il mondo degli autotrasporti.

Inoltre, immettendo una nuova serie di camioniste si potrebbe di nuovo creare un nuovo ecosistema virtuoso con grande vantaggio di tutti. Una determinata cultura maschilista in questo senso si puÃē e si deve cambiare ma quello che davvero serve ÃĻ una serie di azioni pianificate e concrete a sostegno dell’occupazione femminile all’interno del settore degli autotrasporti che ha sempre piÃđ bisogno di forza lavoro.

Donne sui camion: il punto della situazione

Sarebbe vanitoso e assurdo affermare di avere la soluzione pronta da lanciare sul tavolo; eppure, qualcosa qui ÃĻ emerso ovvero che le donne che fanno questo mestiere non lo fanno solo per senso del dovere ma anche per inseguire un sogno e che possono tranquillamente svolgere un lavoro duro e che principalmente si credeva appannaggio maschile.

Avendo questi dati e questi responsi positivi ÃĻ giusto quindi che ci sia un impegno collettivo delle forze istituzionali per rendere piÃđ agevole l’ingresso in questo mondo del lavoro ma anche da parte di tutti nel valutare e nell’informarsi prima di cadere in inutili stereotipi.