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Camionista: pro e contro di questa professione

Quella del camionista è una professione circondata da un alone di mistero, spesso sottovalutata ma che risulta davvero importante per la vita economica del Paese. La vita di un camionista è tutt’altro che facile: lontano da casa per molto tempo, se non si sta attenti può provocare problemi di salute legati alla sedentarietà e poi… tante ore solitarie. Trasportare merci su strada da una parte all’altra del territorio non è certo un mestiere privo di rischi e spesso le responsabilità di cui sono caricati i conducenti di mezzi pensanti non sono poche.

Sono sempre meno i giovani e giovanissimi che si lasciano attrarre da questa vita on the road, secondo i dati del Ministero dei Trasporti quasi il 50% degli autotrasportatori ha oltre 50 anni e sono solo lo 0,4% i professionisti che hanno meno di 24 anni. Eppure, scegliere questa professione può essere un azzardo vincente per coloro che sono attratti dall’avventura di una vita sempre in movimento e dai numerosi vantaggi che si possono ricavare da un mestiere come questo.

Il trasporto di merci su strada resta un servizio indispensabile per raggiungere tutti i luoghi disseminati lungo il territorio; inoltre, il camionista non è solo colui che guida il veicolo da un magazzino ad un altro, le sue funzioni sono molteplici e interessanti.

Il panorama che si sta configurando e che vede questo lavoro solo come un insieme di preoccupazioni deve essere ridimensionato dalle giuste notizie e noi vogliamo fare in modo che tutti possano avere il giusto quadro della situazione, vediamo quindi quali sono i principali pro e contro della professione di camionista.

I pro e i contro della professione del camionista

Spesso si pensa ai camionisti riferendosi principalmente agli uomini, eppure le donne che scelgono questa professione sono sempre di più. Il lavoro del camionista possiede un fascino senza tempo: un camionista è una persona che non ha problemi a stare per conto proprio e per molto tempo, che sperimenta la vita della strada senza paura, che ama la musica, non si spaventa a guidare di notte e che ha la possibilità di vedere moltissimi posti diversi, incontrare persone di tutti i tipi e formare forti legami.

Un lavoro come questo sebbene comporti alcuni sacrifici può davvero essere la scelta giusta per i giovani lavoratori che vogliono:

  • Mettersi alla prova.
  • Poter decidere del proprio lavoro autonomamente.
  • Avere una posizione che comporta tanti oneri ma anche molte gratificazioni a livello personale.

Un altro indubbio vantaggio del fare il camionista risiede nella possibilità di avere uno stipendio piuttosto alto rispetto alla media, sempre in base all’azienda per cui lavora e il grado di esperienza, mentre c’è il fattore autonomia che non va mai sottovalutato. Un camionista può anche acquistare un proprio mezzo e mettersi a disposizione come indipendente alle aziende.

Lo stipendio del camionista aumenta in base alla distanza da percorrere e alla tipologia di trasporto, se internazionale o nazionale, oppure se si tratta di mezzi con carichi speciali che necessitano di massima cura ed esperienza. Fare il camionista è un mestiere duro, come lo sono molti altri e in Italia sappiamo che potrebbe venir remunerato in modo migliore, come succede per esempio in Inghilterra ma può essere l’inizio di un grande percorso di imprenditoria personale, un modo di investire su sé stessi e sui propri sacrifici.

Certo, non possiamo dire che vi siano solo vantaggi: questa professione può avere degli svantaggi che dipendono dalle modalità in cui ci si approccia alla professione, alle lunghe ore su strada, alla mancanza degli affetti.

Il ruolo del camionista: tutto quello che c’è da sapere

Per finire facciamo un po’ di luce su questo mestiere che è davvero più complesso di quello che appare! Il mito del camionista fuori forma e ostile è ormai da considerare uno stereotipo passato: oggi i camionisti riescono a gestire le loro ore di lavoro in maniera sapiente, a fare movimento e mangiare sano, che fa bene alla salute sia fisica che mentale, e a trascorrere meglio il tempo a casa.

Ecco perché fare luce su tutte quelle che sono le responsabilità di un mestiere fondamentale per la nostra economia diventa davvero importante: un autotrasportatore è un guidatore di mezzi di trasporto pesanti come autocarri e veicoli speciali selezionati dalle aziende di autotrasporto.

Ma il mestiere del camionista non è solo questo: le condizioni del veicolo devono sempre essere controllate dal camionista stesso, che si occupa della manutenzione ordinaria delle parti del camion per ottenere una guida performante e sicura in ogni situazione. Per far questo, il camionista controlla i livelli dell’olio, il carburante e supervisiona lo stato degli pneumatici insieme ai tecnici dell’officina dedicata.

Un’altra funzione indispensabile del camionista riguarda il controllo delle carte e dei documenti di viaggio che si occupa di compilare e di conservare durante il tragitto in caso di controlli. Anche il tragitto viene accuratamente selezionato in base alle tempistiche di consegna, mentre si occupa del controllo delle azioni di carico e scarico merce. A volte alcuni camionisti hanno anche il compito di occuparsi dello scarico e della consegna della merce.

Un compito importantissimo che viene affidato al camionista è quello della pulizia del camion: il mezzo di trasporto, soprattutto per viaggi lunghi, diventa per il camionista come una seconda casa, uno spazio che va ottimizzato e gestito con cura, nonché pulito a dovere. Alcuni camionisti arredano la loro cabina proprio per avere sempre tutto a portata di mano e trascorrere delle ore in un ambiente familiare, accogliente e confortevole.

Ogni camionista esegue un totale di ore di guida e altre di sosta registrate direttamente sul cronotachigrafo. Rispettare le ore di riposo è fondamentale per qualsiasi camionista, poiché si tratta di una professione che richiede una buona dose di attenzione e di vigilanza sulla strada, una prerogativa indispensabile per salvaguardare la propria e la vita degli altri automobilisti.

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Ristoranti dei Camionisti: leggenda o consolidata realtà?

Da sempre si è detto che laddove vi è fuori un rimorchio allora in quel locale si mangerà davvero bene, noi non crediamo sia una leggenda. Chi viaggia spesso sa dove godersi un pasto quando non se ne è portato uno da casa. Ecco perché nacque la guida Michelin: il produttore di gomme sapeva che laddove si fermavano i camionisti ecco che si era trovato un ristorante davvero eccellente.

Quello che devi tener conto è che quella che vogliamo fare oggi non è una classifica ma una lista di alcuni dei locali più interessanti che abbiamo trovato.

Sei ristoranti dove fermarsi

Vediamo allora alcuni dei ristoranti che abbiamo selezionato, per non fare eccezioni abbiamo deciso di portare esempi da tutta la parte della Penisola. Li abbiamo selezionati grazie a quelle che sono le dirette recensioni dei camionisti più incalliti, gli uomini e le donne che ogni giorno percorrono la strada.

  • Ristorante Padre Pio. Questo ristorante si trova a Torano di Castello, in Calabria. I suoi prodotti sono locali e per chi ama il gusto del mare e la carne e poi l’olio evo prodotto direttamente in casa.
  • Trattoria del Camionista. A Vado Ligure si trova la Trattoria del Camionista, sull’Aurelia laddove si fermano i camionisti questo piccolo angolo di paradiso culinario. La cucina e il ristorante sono gestiti da un camionista in pensione ed è per questo che sanno come trattare chi viaggia spesso e non solo chi si trova lì di passaggio per godere di ottimo cibo e liquori fatti in casa.
  • Autogrill. Se qualcuno vuole cercarlo questo locale esiste dal 1953 a Montesilvano e ha vinto perfino una causa con la nota catena dimostrando di aver adottato quel nome ben prima di loro. Non è davvero facile lasciarsi sfuggire tutti i piatti che questo locale ha a disposizione dalla carne al pesce.
  • Il Cavallino Bianco. A Barberino del Mugello con specialità Toscane e selvaggina vi è uno dei più rinomati e mitici locali per i camionisti incalliti: ecco che troverai il luogo migliore del mondo al Cavallino Bianco.
  • Pilotto. Piatti di pasta fatta in casa, lasagne e paste al forno: qui chi si ferma che sia un camionista oppure un semplice avventore può gustare solo la genuinità della cucina. Il ristorante è fatto proprio per i camionisti tanto da avere un parcheggio capace di ospitarne almeno 300 e moltissime macchine. Qui si è vicinissimi al Lago di Garda e le trote sono buonissime.
  • Il Ristorantino. Sulle Alpi a Courmayeur si trova questo angolo di paradiso in terra qui potrai gustare le eccellenze locali e tantissime opzioni per chi predilige il gusto della carne. Per rimanere in tema di camionisti qui la carne cotta alla brace è una specialità unica a cui non potrai resistere.

Queste sono le nostre opzioni ma tu non esitare a scoprirne altre mentre ti trovi per strada e viaggi: solo così potrai godere della vera e propria cucina tradizionale italiana.

I ristoranti dei camionisti: il punto della situazione

Quelli che abbiamo selezionato sono solo alcuni dei luoghi prediletti da chi guida su ruote e viaggia in tutta Italia. Trova quello che più si adatta alle tue esigenze, scoprine di nuovi ma soprattutto impara a capire che laddove gli ingredienti sono genuini e gli automobilisti tanti lì è dove si mangia davvero bene.

Concludiamo quindi con un consiglio se vuoi trovare altri ristoranti e trattorie che facciano al caso tuo non esiste solo la guida Michelin ma anche tante altre guide sono nate per farti affacciare al mondo della cucina e dei migliori luoghi dove mangiare. Ecco perché vogliamo consigliarti alcuni libricini che dovresti tenere sul cruscotto del tuo camion o della tua auto come quella del Touring Club Italiano e poi quella di Fuoricasello.

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Vita da camionista: suggerimenti utili per il proprio benessere

I camionisti e le camioniste, sono lavoratori sottoposti a grandi sollecitazioni di tipo fisico e psicologico, spesso chi si immagina la loro vita pensa a uno stile ribelle ma sebbene possa essere affascinante dobbiamo dirti che questo lavoro è davvero difficile per chi lo prova sulla sua pelle.

Viaggi lunghi, orari di lavoro continuativi ed estenuanti portano stress, pericoli e anche momenti di vera e propria noia. La scelta di correre lungo la strada è sicuramente, molto spesso, partita da una grande passione ma è spesso anche una necessità lavorativa che deve andare incontro ai diversi mutamenti del settore adeguandosi di volta in volta molto in fretta.

Se sei un camionista o intendi diventarlo sai che il camion è una seconda casa ed è per questo che devi imparare piccoli trucchi che ti permetteranno di vivere al meglio in piccoli spazi ristretti; personalizzare e rendere funzionale l’ambiente è il miglior modo che hai a disposizione.

3 consigli fondamentali per il proprio benessere sulla strada

Siamo dalla tua parte e vogliamo renderti la vita sempre più semplice ecco perché abbiamo selezionato alcuni consigli pratici di cui dovresti tener conto per mantenere la tua vita da camionista sana e fruttuosa anche per il tuo benessere psicofisico.

Preoccuparsi di mangiare in modo sano

Quando si è on the road può capitare di trascurare il proprio cibo e mangiare male è il primo problema che può capitare a chi fa la vita del camionista. Non pensare a sé stessi per concentrarsi esclusivamente sul lavoro però non è proficuo a livello di benessere personale e, sul lungo periodo, nemmeno per l’efficienza lavorativa.

Per questo ti consigliamo di fare pasti frequenti e leggeri che ti mantengano in forze ma sveglio, che non appesantiscano e siano poveri di grasso. L’ideale per te sarebbe avere un piccolo frigo di bordo dove tenere pasti già preparati che ti permettano di intervallare colazione, pranzo e cena con spuntini a base di frutta e frutta secca.

Stando molto tempo seduti è bene non esagerare con il sale e con i condimenti in generale ed evitare di bere bevande troppo zuccherate o dolci preferendo acqua, tisane e the che hanno funzioni depurative, dissetano e mantengono in forze.

Tenere la mente sempre attiva è d’obbligo

La mente di un camionista è curiosa e pronta e guidare per tante ore può essere noioso ed è per questo che per evitare che la noia prenda il sopravvento sulla tua vita penalizzando la sua qualità e portandoti a pericolose distrazioni dovresti tenere sempre la mente impegnata.

Per fare questo ti consigliamo di ascoltare ottimi audiolibri: tengono la mente attiva, raccontano storie avvincenti e sarà come leggere mentre si è al volante; anche ascoltare musica può essere davvero importante per combattere noia e malcontento.

Il sonno deve essere una priorità

Essere efficienti e dover rispettare tabelle orarie davvero stringate può non aiutarti a dare al sonno la giusta priorità; eppure, devi: è importante per la tua sicurezza alla guida ma anche al processo naturale del corpo, al suo benessere che è la tua salute.

Capire come isolarsi dai rumori esterni con cuffie o l’ascolto di musica rilassante e da camera è davvero importante così come investire un piccolo budget per avere materasso e cuscini comodi e che possano sostenere in maniera adeguata il corpo.

Il benessere un punto fermo per performare al meglio

Ogni camionista deve tener conto che il proprio benessere fisico e mentale è una priorità di estrema importanza per poter lavorare al meglio ma anche per godersi il lavoro e la vita oltre di esso. Per questo dormire in modo confortevole, stimolare la propria curiosità e voglia di imparare al volante per una mente sveglia e attiva e mangiare sano sono dei punti fondamentali dai quali partire per costruire una routine di viaggio efficace ed efficiente.

In questo modo tutte le ore passate a guidare su di un camion non saranno solo lavorative ma anche un processo continuo di mantenimento del proprio benessere psicofisico.

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È davvero possibile un approccio olistico nel mondo del Trasporto Merci?

Negli ultimi anni i cambiamenti climatici sono divenuti sempre più evidenti e l’attenzione per l’impatto ambientale di ognuno di noi e delle stesse aziende è divenuta una scelta consapevole e di fondamentale importanza.

Emerge per questo l’importanza che può avere l’approccio olistico nel trasporto merci e non solo ma anche in tutta l’industria della logistica per gestire meglio il flusso di beni e dati. In questo modo si potranno avere sistemi che comunicano tra di loro, un approccio smart e un risparmio di budget, risorse e di impatto ambientale.

Le basi dell’approccio olistico nel trasporto merci

IT Risorse sposa questo approccio e l’attenzione all’impatto ambientale che ogni azienda ha non solo sul territorio circostante ma su tutto il pianeta e il suo ecosistema, esseri umani compresi, ed è per questo che crede che alla base di un nuovo approccio olistico ci debbano essere:

  • La capacità di riparare.
  • La capacità di ridurre i costi di produzione e di trasporto.
  • La volontà di rivedere e rinnovare i processi in cerca di nuove soluzioni.
  • La capacità e la volontà di riciclare correttamente.

Mettendo insieme tutti questi fattori avremo la possibilità di approcciare un’economia circolare che sia virtuosa non solo per il pianeta ma faccia bene anche agli stessi affari. Soluzioni logistiche efficienti e innovative saranno alla base di tutto e ci permetteranno di ottimizzare quelli che sono i volumi di produzione e di sfruttamento delle materie prime indispensabili, di ripensare nuovi modelli di utilizzo e riciclo e soprattutto di estendere il ciclo vitale dei beni di consumo.

Questi modelli di business circolari possono avere un grande impatto per ridurre fino a zero le emissioni e per proteggere il nostro ambiente, quello di cui abbiamo bisogno è un sistema nuovo che ci aiuti a immaginare beni e prodotti che possono essere riciclati correttamente, venduti e riportati a nuova vita. Forse non lo sai ma secondo quanto emerge da recenti studi la supply-loop e l’economia circolare possono ridurre fino al 50% la produzione di gas serra e le emissioni di carbonio.

Un approccio circolare alla circolazione dei mezzi

Alla base dei risultati che saremo portati a dover conseguire anche il servizio dei trasporti logistici entra di diritto in un’economia davvero circolare, è possibile farlo ottimizzando i trasporti, il carico dei prodotti ma non solo anche avendo un sistema smart capace di integrare funzionalità e rispondere alle esigenze del personale nel modo migliore possibile.

Si dovranno introdurre nuovi protocolli sull’uso di combustibili poco inquinanti e dare spazio al trasporto elettrico, soprattutto in città, e ridurre la saturazione dei mezzi ovvero di parti non utilizzate e ottimizzate. In alcuni casi si potranno anche aumentare le distanze percorse ma tenendo conto del traffico e della situazione stradale sarà possibile ridurre i consumi di carburante.

All’interno di un approccio davvero olistico del trasporto merci vi è anche, secondo IT Risorse, la possibilità di scambiare i servizi di trasporto e di magazzino: in questo modo ogni asset sarà usato al massimo e si aumenterà l’efficienza proposta al cittadino e alle aziende riducendo i costi ambientali e anche di budget.

L’approccio olistico nel trasporto merci: facciamo il punto della situazione

Il trasporto merci è un campo indispensabile per portare avanti una vera rivoluzione circolare dell’economia; tutto passerà dalla capacità di ottimizzare la rete di trasporti e nella completa circolazione di informazioni riguardanti l’ottimizzazione dei flussi di beni e dati ma anche sull’utilizzo di tecnologie sempre più performanti, migliori carburanti e attenzione ai dettagli ovvero alle condizioni di carico, trasporto, traffico e condizione stradale.

Si dovrà pensare a un nuovo modo di ridare vita ai beni di consumo usati e come aumentare la loro vita potenziale così da dare una mano non solo all’ecosistema ma anche a tutti noi e al contesto industriale che potrà migliorare le performance e ridurre i costi attivi sul budget e come impronta sull’ambiente.

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Donne sui camion

Oggi vorremmo parlare di stereotipi di genere, che dovrebbero essere completamente scardinati e accantonati. Se è vero che solo il 2% degli autisti professionisti di camion sono donne è anche vero che quando vi è passione e viene data la possibilità di inserirsi in questo mondo la professionalità e l’efficienza di una donna al volante è perfettamente comparabile a quella di un uomo.

Le autotrasportatrici sono ancora poche; eppure, non bisogna assolutamente incorrere nell’errore di raccontare le loro storie in modo favolistico o paternalistico: sono lavoratrici, donne e camioniste.

Il maschilismo dilaga quando si parla di donne sui camion

Come abbiamo detto questo è un mondo che conta ben 13 mila unità e solo il 2% di esso è composto da donne, ciò permette che un certo tipo di maschilismo possa serpeggiare sia in chi di questo mestiere vive sia nelle aziende che utilizzano o hanno a che fare con gli autotrasportatori.

In questo caso IT Risorse si schiera al fianco di chi combatte ogni giorno per portare in questo mondo:

  • Equità.
  • Equiparazione degli stipendi.

Per farlo bisogna affrontare l’argomento e scardinare i luoghi comuni che permettono a ognuno di noi di immaginare le donne al volente sui camion come entità indistinte in un mondo di uomini. Questo, ovviamente, non è vero e ogni donna che sale su di un mezzo pesante possiede lo stesso grado di qualità di qualsiasi altro autotrasportatore.

Informarsi per avere una migliore conoscenza del panorama

Informarsi per capire meglio la questione, valutare e poi operare le proprie considerazioni è quello che invitiamo a fare, tutti i nostri lettori devono poter avere una panoramica quanto più completa ed esaustiva di questo mondo così da capire che chiunque può operare con il trasporto di carichi pesanti o pericolosi: basta semplicemente la giusta disciplina e una competenza adeguata.

Vi invitiamo perciò a seguire il blog di una camionista, uno squarcio davvero interessante e ironico in questo mondo. Ma non solo esistono associazioni come il Lady Truck Drive Team, nato nel 2007, e composto da camioniste che porta avanti una seria informazione ogni giorno e combatte per eliminare ogni tipo di stereotipo di genere anche da un lavoro che nell’immaginario collettivo è esclusivo appannaggio maschile.

Le donne sui camion la risoluzione a un problema

Il bisogno di trasporto merci e rifiuti nelle grandi città come nelle piccole si fa sempre più intenso e logorante ed è forse per questo che vi è una endemica carenza di autisti e il ricambio generazionale spesso non avviene. Noi pensiamo che aprire le porte alle donne sui camion in modo più equo e sistematico possa risolvere uno dei grandi interrogativi e problemi che affligge il mondo degli autotrasporti.

Inoltre, immettendo una nuova serie di camioniste si potrebbe di nuovo creare un nuovo ecosistema virtuoso con grande vantaggio di tutti. Una determinata cultura maschilista in questo senso si può e si deve cambiare ma quello che davvero serve è una serie di azioni pianificate e concrete a sostegno dell’occupazione femminile all’interno del settore degli autotrasporti che ha sempre più bisogno di forza lavoro.

Donne sui camion: il punto della situazione

Sarebbe vanitoso e assurdo affermare di avere la soluzione pronta da lanciare sul tavolo; eppure, qualcosa qui è emerso ovvero che le donne che fanno questo mestiere non lo fanno solo per senso del dovere ma anche per inseguire un sogno e che possono tranquillamente svolgere un lavoro duro e che principalmente si credeva appannaggio maschile.

Avendo questi dati e questi responsi positivi è giusto quindi che ci sia un impegno collettivo delle forze istituzionali per rendere più agevole l’ingresso in questo mondo del lavoro ma anche da parte di tutti nel valutare e nell’informarsi prima di cadere in inutili stereotipi.