L’esperienza del Cobat modello per la Cina

Giovedì 30 giugno una delegazione dell’associazione cinese CMRA, grazie all’intervento della Merloni Progetti, ha firmato un Protocollo d’Intesa con il Cobat per la condivisione di know how nel settore del trattamento dei metalli non ferrosi

Roma. Nella cornice dell’Hotel Exedra è stato siglato ieri pomeriggio il Protocollo d’Intesa tra il Cobat, Consorzio Nazionale Raccolta e Riciclo, e la CMRA, China Nonferrous Industry Association Recycling Metal Branch, attraverso il supporto della Merloni Progetti, Società di general contracting del Gruppo Fineldo.

La CMRA, l’associazione cinese no-profit appartenente alla China Nonferrous Metals Industry Association, opera dal 2002 nella creazione di sinergie tra istituzioni ed imprese nell’ambito della produzione e del trattamento dei metalli non ferrosi, primo fra tutti il piombo. La CMRA ha trovato nel Cobat il modello di riferimento dal quale attingere il più affermato know how esistente in Italia, vantando un’esperienza ventennale nella raccolta, trattamento e riciclo/smaltimento dei rifiuti di pile e accumulatori.

L’importanza di questo incontro - ha dichiarato il Presidente del Cobat, l’Ing. Giancarlo Morandi - sottolinea l’impegno dello Stato Cinese che, a seguito dei recenti casi di avvelenamento da piombo, ha disposto la chiusura di alcune fabbriche che non rispettavano i parametri di salvaguardia ambientale, disponendo cambiamenti immediati a partire dalla sostituzione di impianti obsoleti con sistemi produttivi e di smaltimento più moderni”.

Il Cobat che da oltre 20 anni opera in questo settore, rappresentando le migliori aziende che riciclano piombo in Italia, è stato preso dall’associazione dei tecnici cinesi della CMRA, che lavorano nel settore dei metalli non ferrosi, come esempio di buone pratiche ambientali da poter riprodurre nella propria nazione. Naturalmenteha proseguito Morandi - la delegazione cinese oltre al rispetto ambientale è anche molto interessata all’efficienza organizzativa e ed economica dimostrata in questi anni dal consorzio. Il Cobat da sempre attento all’evoluzione e ai cambiamenti nel settore del riciclo del piombo è naturalmente interessato a conoscere da vicino uno tra i più importanti mercati mondiali”.

Il Protocollo d’Intesa, della durata prorogabile di un anno, decreta, infatti, la cooperazione tra gli enti nello sviluppo dell’industria del riciclaggio del piombo e nella promozione della salvaguardia ambientale attraverso la condivisione delle conoscenze tecnologiche ed organizzative di settore. Questi obiettivi saranno perseguiti anche grazie all’organizzazione di scambi per una formazione integrata tra le rispettive aziende associate.

In Cinaha sottolineato Mr. Li Shi Long, Vice Presidente della CMRA - l’attività di riciclaggio dei metalli non ferrosi sta vivendo una forte espansione e la partnership col Cobat rappresenta per la CMRA un’opportunità di approfondimento delle proprie conoscenze per uno sviluppo sostenibile del settore. Intendiamo collaborare col Cobat per acquisire i punti di forza del suo modello, tra cui l’organizzazione e la gestione di un’interessante rete di raccolta e l’utilizzo di impianti tecnologici avanzati”.

La partnership è stata resa possibile grazie alla Merloni Progetti, attiva dal 1973 sui mercati internazionali nella realizzazione di impianti ad alto contenuto tecnologico nei comparti dell’ambiente, dell’energia, della meccanica e dell’agroindustria: “La Cina avrà sempre più bisogno di contributi concreti - ha dichiarato l’Ing. Carmine Biello, Managing Director Merloni Progettiper progredire nel campo della protezione ambientale e del recupero di materie prime. In questo il “Sistema Italia” potrà essere senz’altro in prima linea, grazie alla sua esperienza in ambito tecnologico e normativo”.